August 21, 2019

Xylella, da problema a dramma

Onorevole Elvira Savino, state discutendo in Aula sul provvedimento che contiene misure di contrasto alla xylella. A che punto siete?

Prima di dire a che punto siamo, occorre ricordare come e perché siamo arrivati a questo punto, altrimenti non si capisce come mai si è arrivati all’emergenza e di chi siano le responsabilità.

Ci dica

Cominciamo da Michele Emiliano che è uno dei principali responsabili della diffusione della Xylella in Puglia e della devastazione dei nostri territori. E’ il presidente della Regione ma cerca di far finta di nulla, di crearsi una nuova verginità. E’ davvero desolante che abbia a cuore soltanto la sua carriera politica e non si curi affatto dei pugliesi.

A suo giudizio è il solo responsabile?

No. E’ responsabile Emiliano così come è responsabile tutto il Pd perchè il problema della Xylella, prima che diventasse tragedia, esiste da anni, quando il governo nazionale, oltre a quello regionale pugliese, era guidato dal Pd e quando il ministro dell’agricoltura era del Pd. E’ colpa anche dei Cinque stelle, con a capo Beppe Grillo, che ha scritto e ripetuto che la Xylella è soltanto una bufala e che non c’è nessuna prova scientifica che dimostri che la Xylella sia la causa della morte degli ulivi in Puglia. Quindi se siamo arrivati a questo punto ci sono almeno 3 responsabili: la Regione Puglia, i Governi del Pd e il M5S.

Il Governo, invece, come sta agendo?

A questo Governo possiamo imputare di aver perso 8 mesi consentendo alla xylella di diffondersi ulteriormente e provocare ulteriori danni ma sappiamo che questo è un Governo innaturale, in cui convivono due forze politiche che alle elezioni nazionali e a tutte le elezioni regionali, si presentano una contro l’altra con programmi contrapposti, quindi i pugliesi, così come tutti gli italiani, scontano le contraddizioni e la lentezza di questo governo.

Ma adesso il decreto è comunque arrivato in Parlamento

Sì, adesso il decreto c’è, è stato migliorato in Commissione Agricoltura grazie anche al contributo dei colleghi deputati di Forza Italia; adesso chiediamo un ulteriore sforzo perchè dopo 8 mesi di attesa ci saremmo aspettati un decreto legge risolutivo sulla Xylella, invece le risorse stanziate non sono assolutamente sufficienti. Il Governo ha trovato miliardi di euro per pagare il reddito di cittadinanza a chi non lavora, e non riesce a trovare alcuni milioni di euro per aiutare i lavoratori e gli agricoltori pugliesi? E’ mai possibile che il Governo riconosca maggior valore a chi non fa nulla rispetto a chi lavora duramente la terra?

Il problema dell’agricoltura è soltanto la xylella?

No. Al tragico destino che l’insipienza dei Governi e Governatori attuali e precedenti ha riservato al settore olivicolo, si avvia il comparto agrumicolo, che è abbandonato a se stesso.

Lei che soluzioni propone?

Con due emendamenti in Aula Forza Italia ha richiesto di aumentare le risorse per la crisi del comparto. Inutilmente abbiamo chiesto in commissione che i 5 miseri milioni di euro destinati all’agrumicolo, da distribuire alle imprese che si trovano principalmente in tre regioni Sicilia, Calabria e Puglia, fossero aumentati e che fosse rifinanziato il Piano agrumicolo. A dire che i 5 milioni stanziati sono pochi è la stessa relazione tecnica: si tratta di un massimo di 6500 euro per meno di 800 aziende (basta fare la divisione…) una cifra ridicola, per un numero ridicolo di imprese.

E adesso in Aula che farete?

Se è vero che questo decreto nasce per fornire risposte concrete ai nostri produttori e sostenere realmente le imprese in crisi, chiedo a tutte le forze politiche di approvare il mio emendamento che prevede di aumentare la dotazione del Fondo qualità comparto agrumicolo di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Per lo Stato sono risorse direi insignificanti, ma per gli agricoltori pugliesi e delle altre regioni interessate, possono fare la differenza fra la sopravvivenza della loro azienda o la chiusura, fra il lavoro e la disoccupazione, fra la disperazione e la speranza. Invito perciò tutti i colleghi deputati a votarlo.